Il coraggio di cambiare

 

Parlo dell’amicizia vera, di quella che non viene dopo una storia quando uno dei due molla e l’altro si accontenta.

Non contaminata dal sesso, quella leale sin dalle prime battute, dove a volte l’attrazione è tangibile, sottile, ma la razionalità sceglie l’essenza.

Dove c’è gelosia, invidia, mancanza, ma solamente appartenenza.

Di quell’amicizia dove non ci sono giochi di potere, di ego, dove non ci sono bisogni da soddisfare.

 

Perché vedi in un mondo in cui la parola

AMICIZIA

viene spesso inflazionata, dove a volte è basata su convenienza, abitudine, stato sociale,

dove basta che mutino alcune variabili, ad esempio una separazione, un lutto, condizioni economiche, per vederne la reale valenza,

dire di avere amicizie vere già è cosa ardua, se poi si sostiene di averne di genere maschile per noi donne è quasi provocatorio, illusorio.

Io ne ho due di amici veri.

Non mi sono mai chiesta se provassero attrazione nei miei riguardi.

Anche l’amicizia in fondo è una forma d’amore non credi?

 

Non lo nego, sono entrambi speciali, ognuno nella propria unicità.

Molto diversi l’uno dall’altro, eppure con delle caratteristiche molto simili.

Entrambi sono presenza, sicurezza, lealtà.

Mi accettano per quella che sono senza mai giudicarmi.

Ognuno mi protegge anche a distanza, con azioni concrete.

Entrambi sono trasparenza e correttezza.

A loro racconto tutto, o quasi, senza inibizione e vergogna.

Chiedo consigli da Uomo. in cambio offro consigli da Donna

Io che sono sempre stata il maschio mancante per i miei genitori,

che consciamente ho domato per anni la mia femminilità dovendo lavorare in un mondo di uomini.

Io che anche nel mio matrimonio, erroneamente, portavo i pantaloni e gestivo e risolvevo problemi.

Ora mi sento per la prima volta nella mia vita protetta e accettata per quella che sono senza dover riempire vuoti affettivi, senza giochi di personalità, senza coinvolgimento sessuale che appaga ci mancherebbe ma stonerebbe, distrarrebbe, non renderebbe limpido quel qual cosa che limpido è.

Questo mi ha fatto riflettere su quanto noi donne spesso ci annulliamo pur di non essere sole.

Quanti uomini sbagliati accettiamo di frequentare a lungo per rispecchiare quell’immagine che la società stessa ci impone

Come mai sei ancora single? hai solo un figlio? non ne vuoi? non sei ancora sposata? 

E se invece che chiedere COME MAI noi imparassimo a chiedere

 

Come stai? sei felice?

 

Noi siamo il risultato dei nostri desideri che diventano azioni

Siamo il frutto delle nostre scelte

Anche una non scelta è una scelta.

A noi la forza di ricostruirci, il coraggio di non arrenderci, l’ambizione di avere visioni grandi coraggiose.

Fondamentale  la consapevolezza di capire quando una storia è finita e di non avere paura del cambiamento che comporta rinunciarvi.

Impariamo con umiltà a lavorare su noi stesse, sulle nostre fragilità,

lasciando andare l’aspettativa e il giudizio.

Non dico sia semplice, anzi lo ammetto costa energia lacrime fatica, costa allenamento, scivolate, ricadute, ma la vita è sempre per noi non contro di noi, come non smette mai di ricordarmi una cara amica, Barbara Marras.

E allora abbiamo il diritto e il dovere di non lasciarci vivere, ma di viverla a pieno questa vita che ci è stata donata.

Là fuori è vero c’è un mondo di uomini irrisolti, narcisi, egoici, che cercano solo un’avventura, o peggio che hanno bisogno di disintegrarci per sentirsi forti, sicuri, riconosciuti.

Ma è anche vero che ci sono altrettante donne irrisolte, arrabbiate, deluse, vendicative.

La cosa importante è capire che non sono la totalità, ma solo una parte.

Tu chi vuoi essere? cosa cerchi? come desideri essere ricordata?

Ma soprattutto che valore ti dai? quanto ti ami?

C’è un mondo di bellezza, di correttezza, di gioia.

Un mondo di belle persone là fuori che meritano la nostra attenzione, il nostro tempo, le nostre energie.

Ma se ti perdi nel ricordo del passato o nella paura del futuro ti distrai da quel presente che forse ora non è come vorresti, ma che lo diventerà grazie a scelte quotidiane consapevoli

Io ho due amici maschi.

Ne vado fiera, orgogliosa.

Uno dei due ogni tanto mi dice che sono una ” Cagaspilli”

quando lo dice, spesso in pubblico, i suoi occhi brillano d’amore amicale.

Quel tipo d’amore che è oltre tutto e tutti e allora lo guardo, sorrido e lo perdono ricordandomi a quanto aiuto mi ha dato in questi anni difficili e a quanto gli voglio bene.

L’altro è entrato in punta di piedi nella mia vita, mi ha cercata inizialmente per lavoro.

Lui mi offre consigli, mi ricorda i tagliandi, mi ha insegnato la resilienza la programmazione, mi sprona a diventare ogni giorno la parte migliore di me.

Sono fortunata e appagata lo ammetto, non cerco altri amici.

Ora sono pronta ad accogliere un uomo nella mia vita che però ne rispecchi le qualità senza vederli come rivali ma come un valore aggiunto.

Che mi accetti per come sono nella mia unicità.

Perfettamente imperfetta come ognuno di noi è

Che mi scelga e mi ami per quella che sono, non per quell’immagine di donna che vorrebbe avere accanto.

Tu credi nell’amicizia tra uomo e donna?

Io follemente

CC

COACHING INDIVIDUALE

 

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2 risposte a “Credi nell’amicizia tra uomo e donna?”

  1. Molto bello e vero…
    A volte impossibile da attuare…anch’/io avevo 2 amici uomini..li ho persi ..in questi 5 anni che vivo con il mio compagno perché si è ammalato gravemente li ho persi …due chiacchiere/ un caffè passo a trovarti? Se per 5 anni rispondi NO li perdi …con uno ho mantenuto un rapporto scritto..ma non è la stessa cosa ! Ciao Cri

    • l’amicizia tra uomo e donna se vissuta in maniera sana è molto preziosa risveglia il maschile e il femminile che è in ognuno di noi

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