Il coraggio di cambiare

Tu sei in pace o in guerra con te stessa?

 

 

“Se vogliamo costruire la pace nel mondo, costruiamola in primo luogo dentro ciascuno di noi.”


(Dalai Lama)

 

 

In questi giorni in cui si parla ovunque di guerra, mi sono a ritrovata a riflette su questa parola e su ciò che rappresenta per l’essere umano.

 

La parola guerra ha retaggio germanico, con le prime invasioni barbariche che avrebbero poi portato al collasso l’impero romano.

I romani erano spietati ed abili maestri di guerra, tecnica, e meticolosa preparazione li aveva portati a conquistare il mondo.

I barbari dal loro canto, introdussero disordine, barbarie, caos che li condusse poi alla vittoria.

 

Mi ha fatto riflettere tutto questo.

 

Non sono uno storico, non mi permetterei mai di addentrami in ambiti non di mia competenza, non sono neanche un politico pertanto non saprei con esattezza esprimere equilibri e leggi attuali, se non da reminiscenze scolastiche e cultura personale.

Ma chi mi segue sa che sono un’appassionata dell’inconscio, della mente, della fisica quantistica, dell’epigenetica e di come l’ambiente influenzi l’uomo dai tempi dei tempi.

Quindi ho imparato che ancestralmente ognuno di noi conserva dentro di sé emozioni, vissuti, credenze e che la parola guerra racchiude sentimenti di paura, distruzione, morte, caos molto diversi.

Da che mondo è mondo l’uomo ha sempre combattuto l’uno contro l’altro .

 

Per ideologie religiose, per affermazione di potere, per smania di ricchezza, per quell’ego che ci comanda, ma mai, che io sappia in nome dell’amore puro.

Mi ha sempre colpito constatare come a prescindere da torti e ragioni, da cause giuste o sbagliate, l’uomo dia sfogo alla sua rabbia, al suo odio alle proprie frustrazioni, con azioni riprovevoli.

Questo a prescindere da una guerra in atto.

Basta leggere la cronaca, osservare dinamiche di delitti raccapriccianti, di sevizie su esseri umani e animali indifesi, su carneficine consumate nel silenzio e nell’indifferenza generale, su guerre che duravano da decenni.

In questi giorni ad esempio si stanno nominando singoli nomi responsabilizzandoli di tutto, e ci mancherebbe sicuramente sono i mandanti, ma gli eserciti non sono forse fatti da uomini?

Oppure mi sbaglio e sono fatti in realtà da marionette ammaestrate?

Quegli uomini che accettano, subiscono ed eseguono ordini, sono forse da meno?

Ed eccoci di nuovo alla fatidica domanda

 

Tu sei in pace o in guerra con te stesso?

 

Questo è il fulcro, a mio avviso su cui partire e che ci riporta a guardare in quel dentro di noi.

Sicuramente è più facile farci distrarre, costa meno fatica guardare al di fuori, incolpare altri, deresponsabilizzarci.

Siamo abituati a spostare l’attenzione in quel fuori che ci circonda e ci disorienta.

La paura e l’ansia che si generano per la nostra vita e il nostro futuro amplificano scenari di distruzione, macerie, morte.

Potranno anche avverarsi non dico di no ma il punto è un altro.

Non fraintendermi, non sto minimizzando quello che sta accadendo in questi giorni che è drammatico, non mi permetterei mai, ma sto prendendone spunti e sto osservando anche altro.

 

Tu sei in pace o in guerra con te stessa?

 

E se per un attimo ti guardassi dentro invece che fuori?

Se provassi a silenziare la mente, quella tua mente che conosce solo te e che è abituata a reagire alla solita maniera e provassi ad ascoltarti in un modo diverso?

Cosa sentiresti se silenziassi la tua mente?

Prova a pensare, se la tua anima avesse qualche cosa da dirti ma tu la ignorassi con i soliti pensieri, ci hai mai pensato?

 

La consapevolezza è alla base di ogni nostra crescita personale e spirituale.

 

Non sto parlando di spiritualità religiosa, ma di essenza in cui è inclusa anche quella religiosa se sei una persona credente.

Il nostro sé sa esattamente cosa desidera, cosa sogna, cosa ama essere, ma noi lo sopprimiamo con il nostro ego, dando potere delle nostre azioni alla nostra mente, la quale assume il comando.

A che prezzo ci hai mai pensato?

Quante volte hai detto:

Potevo pensarci meglio e di più,

Dovevo non reagire, dovevo fregarmene

Perché non sono stata zitta

Chi me l’ha fatto fare

Eppure ricadiamo sempre nelle solite trappole, perché?

davvero credi sia solo colpa del destino?

Risultato? diventiamo reattivi invece che proattivi, diventiamo effetto invece che causa della nostra vita, diventiamo succubi di quegli automatismi che ci controllano senza farci vivere quel presente così carico di essenza.

Ti sei mai chiesta il perché?

Credi veramente sia solo un discorso di ” sono fatta, sono fatto così“?

 

Tu sei in pace o in guerra con te stessa?

 

Vedere il nostro stato emotivo, individuare da dove viene, comprenderne il valore senza porvi resistenza,

riconoscere, accogliere, ed elaborare antiche ferite emozionali nostre ed ereditate, sarebbe sicuramente un passo avanti.

Ci aiuterebbe a comprendere i disagi nostri e degli altri.

Forse ci aiuterebbe a seminare più amore invece che odio, rabbia, risentimento.

Ricordati, ogni mattina apriamo gli occhi e possiamo scegliere se essere in guerra o in pace con noi stessi.

La prima guerra che combattiamo ogni giorno è dentro di noi, su ciò che siamo veramente e vogliamo mostrare, siamo in guerra con parti di noi che cerchiamo di domare perché non accettiamo.

Siamo in guerra con le nostre paure, con le nostre manie con aspetti del nostro corpo che cerchiamo continuamente di migliorare.

Ma se non ne siamo coscienti, se non diventiamo consapevoli che il vero nemico è nascosto in noi, annidato nei nostri pensieri, come possiamo evolvere, migliorare, trovare un equilibrio?

Se permettiamo che queste invasioni barbariche, i nostri pensieri di guerra, ci annientino, soccomberemo come l’impero romano.

A noi scegliere se vivere o sopravvivere.

A noi scegliere soprattutto come vivere.

E’ tempo di silenzio, è tempo di volgere lo sguardo dentro di noi, è tempo di ascolto profondo.

Spegni la televisione, spegni i social, non lasciarti distrarre da quel fuori che non ti salverà.

Entra dentro di te, sprofonda in quell’abisso che ti fa così paura e impara a riconoscere le tue paure, le tue ferite, senza giudizio come un osservatore distaccato per poi imparare ad elaborarle.

Disidentificati dall’ego, da quel personaggio che sei e sii sempre più autentica oltre tutta la tua te.

Sii AMORE

CC

COACHING INDIVIDUALE

 

 

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