Il coraggio di cambiare

Annamaria Sodano ha occhi scuri, antichi profondi come il mare.

Hanno un magnetismo che ti arriva giù fino in fondo all’anima e la saziano, la curano.

E’ mesi che la corteggio, che desideravo intervistarla

ma impegni reciproci ci hanno impedito che ciò avvenisse.

Non ero pronta, lo ammetto, alle lacrime che sarebbero sgorgate,

le mie. 

Perché Annamaria ti disarma con la sua semplicità e onestà d’animo.

 Arriva subito la sua grande fede in Dio che sazia i suoi dolori, i suoi lutti le sue rinunce.

 Anna se ti dessi una bacchetta magica che ne faresti?

Lei mi guarda e sorride.

” Andrei in paradiso a vedere chi mi manca e per avere la conferma che sono una brava persona”

Ecco che mi spiazza, lasciandomi senza parole.

Avrei pensato, anzi ne ero certa, che mi avrebbe detto altro.

Dopo questi due anni così faticosi, lavorativamente parlando

e invece lei si farebbe un viaggio ultraterreno.

Anna è una bellissima donna di quelle bellezze meridionali che affascinano da subito, capelli lunghi neri, labbra carnose sempre sorridenti, occhi profondi scuri, corpo elegante sinuoso.

Di quelle bellezze ingombranti che la vita mette a dura prova soprattutto se si lavora in un mondo di uomini.

Mi identifico, ne percepisco la lotta, la fatica per non scegliere strade facili non allineate ai propri valori : rispetto, verità, lealtà, carità.

Non è difficile comprendere quanto sia stata amata, corteggiata, desiderata eppure ecco che alla domanda sei sposta o fidanza, mi spiazza per la seconda volta, dicendomi di no.

Giornalista, professionista dal 2007 dopo 4 anni di master primo livello in pubbliche amministrazioni.

Professione che ama e che svolge con passione e grandi riconoscimenti professionali e umani.

Un grande sogno, essere libera e occupare un posto di riconoscimento a livello nazionale, una rubrica o un programma televisivo.

 Ne ho le capacità Cristina , mi dice.

L’ascolto, nelle sue parole non ci sono tracce di superbia, solo profonda consapevolezza nel sapere che potrebbe fare la differenza con etica e rispetto, con un format diverso che manca, che servirebbe, che arriverebbe, che arricchirebbe in questo tempo di rinascita.

Il suo talento che ho riconosciuto all’istante è proprio la capacità di guardare dritto negli occhi con trasparenza e trarre il meglio delle persone. Non ha bisogno di scoop giornalistici, non è quello che cerca.

E’ affamata di trasparenza, integrità, senza tradire la fiducia di chi intervista.

Cerca onestà, quella pulizia d’animo che è così rara di questi tempi.

Cerca integrità.

Che rapporto avevi con tuo padre Annamaria?

ancora una volta mi spiazza.

Lei, quella figlia minore, a volte ribelle e indipendente, ripercorre  con occhi lucidi, il dolore, la sofferenza, la malattia, in quei corridoi di ospedali che le hanno insegnato l’impotenza, l’accettazione, il lasciare andare, avvicinandola alla spiritualità che ha nutrito il suo cuore colmando assenze faticose da sostituire.

Mi commuovo, si commuove.

Io mentre l’ascolto, mi sento fortunata ad avere ancora un padre in vita, a ricevere le sue telefonate, i suoi consigli, la sua presenza delicata, ma costante in tutto ciò che svolgo.

Anna sai che mi occupo di donne in rinascita

Sinceramente quante volte sei rinata nella tua vita?

Lei mi guarda, in quella distanza che solo il telefono crea ma che nessuna delle due percepisce.

Sono rinata una sola volta, durante la pandemia dove è vero si sono avuti limiti, distanziamenti rallentamenti, disagi, precarietà professionale, ma l’ho anche considerata una benedizione.

Mi sono liberata di presenze non autorizzate nella mia vita che l’avevano invasa.

Mi ha fatto comprendere che non ho paura della morte perché sono a servizio della vita, qualsiasi essa sia e sarà.

Anna è una donna umile e semplice  senza invidia, ma anche ambiziosa.

Una donna che si è scelta attraverso esperienze , cambiamenti, rinunce faticose.

Che la grande  fede ha supportato e spianato la strada.

Al collo le brilla una medaglia, la luce che riflette il telefono mi impedisce di leggere la frase incisa eppure giurerei che è legata alla Madonna del Carmine , visto il pellegrinaggio che ha percorso a piedi a fine luglio, senza sentire fatica, dolore, sete.

 Non mi serve avere conferme

La guardo, mi sorride

Lei mi guarda, le sorrido e comprendo di avere trovato sulla mia strada  un’anima nobile.

 Lei con la sua fede in Dio e nell’eternità dell’anima, non ha bisogno di ritrovarci, non crede nella reincarnazione, perché sa già che saremo insieme nel suo cuore

ma io

grata di averla incontrata anche in questa vita

ci spero

CC

(Ti invito a seguire Annamaria su jobcafesocial)

Sei una donna in rinascita?

hai voglia di raccontarmi la tua storia?

se si contattami

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Una replica a “Donne in rinascita”

  1. Solo quando si diventa Piccoli la vita ti permette di rinascere e di ricevere ciò che neppure possiamo immaginare, chiedere o sperare. Grazie AnnaMaria

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