Siamo state amate e odiate, adorate e rinnegate, baciate e uccise, solo perché donne
( Alda Merini)
Sono sempre stati tempi difficili per le donne, diciamoci la verità
In ogni era, in ogni epoca, in ogni storia, in ogni universo.
Le nostre Ave, se potessero parlare, ne racconterebbero delle belle.
Storie di sacrificio, di dolori ,di fatica, di soprusi, violenze, di rinunce ,di femminicidi.
Patteggiamenti, mancanza di voto e parola, di figli persi in guerra o per malattie, di corpi distrutti da gravidanze e lavori nei campi.
Di sesso fatto non per piacere, di attese infinite in case fredde e dispense vuote.
Eredità date per diritto ai figli maschi, di conventi di clausura che diventavano tombe, di mariti scelti da tutti tranne che da loro.
Se come oramai è noto, siamo governati da un inconscio personale e collettivo allora non possiamo fare finta di niente o cercare soluzioni solo dalla mente razionale.
Tutto ciò che è accaduto dimora nell’inconscio di ogni donna e ogni uomo.
Possiamo parlare di emancipazione, di voto, di lavoro, di carriera, di aborto autorizzato, di pillola del giorno dopo, si sesso libero e tanto altro, ma dentro di noi vi sono programmazioni e credenze depotenzianti molto pesanti che dimorano da secoli e secoli.
Stratificazioni di credenze vissuti traumi depositati con cura nell’inconscio e che ora ci condizionano che lo vogliamo o no.
Ok questa è la parte negativa ma ora viene il bello
Essere donne, a mio avviso in questa era, è un dono, un grandissimo dono
Un’opportunità di rinascita personale e collettiva, per poter essere e fare la differenza.
Intanto la possibilità di crescere figlie femmine a cui insegnare ad amarsi veramente dal profondo e maschi che sappiano rispettare le donne.
Come? non basta l’esempio anche se fa la differenza
Per cambiare le cose non basta la volontà, almeno secondo il mio modo di pensare.
Ci vuole la forza di de programmare e riprogrammare non dalla mente
ma dal cuore il nostro inconscio e installare programmi nuovi.
Ci vuole:
AMORE per noi stesse, per sanare ferite antiche che sanguinano ancora ma che non sono più infette.
CORAGGIO oltre tutto ciò che abbiamo creduto di essere, lasciando andare tutto il passato incluso le emozioni tramandate, ereditate per epigenetica.
Questo è fattibile con tecniche specifiche che sanano l’anima e il corpo.
Dobbiamo avere la forza di chiedere permesso alle nostre ave di avere la felicità che ognuno di noi merita per diritto di nascita, non rimanere nel sacrifico come alleanza al nostro albero genealogico.
Si hai capito bene diritto di nascita.
Questo 8 Marzo tu cosa farai?
Festeggerai nelle solite serate con musica e mimose?
Sarai sovversiva e starai a casa guardando un film?
Io lo festeggerò in un modo diverso quest’anno e ne sono profondamente grata e onorata.
Avrò l’opportunità grazie all’assessora Lucia Frasanni del comune San polo di Torrile ( Parma)
di parlare alle donne di autostima e talento, di femminile e maschile, due potenti energie racchiuse in ogni essere umano che chiedono di essere viste rivelate ma non solo portate in equilibrio
https://www.facebook.com/frasannilucia
Siamo così potenti quando ci scegliamo
Oltre le nostre paure, i nostri dolori, le nostre memorie antiche.
Per farlo dobbiamo amarci veramente ed essere alleate tra noi
Vere sorelle non in competizione, sempre giudicanti o rivali, ma UNITE
e soprattutto dobbiamo lasciare andare chi siamo state e far NASCERE una nostra nuova versione, migliore libera temeraria che già si ama.
Per farlo dobbiamo sceglierci al 100% senza paura di essere giudicate o di sentirci in colpa
Anche una non scelta è una scelta lo sapevi?
Stare nelle comfort zone per paura o rassegnazione, non vuol dire temporeggiare o non scegliere, ma sopravvivere in attesa di morire.
E allora dobbiamo allenare il nostro femminile fatto di intuizioni e ascolto profondo ad emergere
L’intuizione se lasciata libera è potente ci permette di sentire prima dei 5 sensi
Ci protegge e ci difende.
Dobbiamo smettere di sentirci vittime e amarci oltre tutto il dolore racchiuso in noi
sino al nostro ultimo respiro, sino al nostro ultimo battito
CC



