Il coraggio di cambiare

Sai come tornare a casa? sai come raggiungere la tua vera te?

Ci sono incontri che ci cambiano.

Che arrivano quando meno ce l’aspettiamo, come se la vita ci volesse fare un regalo.

 Ne percepiamo sin da subito la forza, la potenza, la luce che emanano.

Valentina è entrata nella mia vita grazie ad una telefonata del Dott Stefano Manera, caro amico e medico stimato.

 Ci uniscono oltre la stima reciproca, la cura e l’attenzione ai pazienti fibromialgici e quell’approccio che va oltre il sintomo, oltre la mente razionale e che chiede ad ogni paziente di fare una scelta coraggiosa: 

Scegliersi


Valentina tu chi sei?

Sono un essere umano in continua ricerca.

Sai Cristina potrebbe sembrare una frase fatta ma non lo è.

Ogni giorno osservo il mio cambiare, ne ho fatta di strada e in quei passi dentro di me ho imparato ad accogliere le mie fragilità, le mie paure, le mie  insicurezze mascherate da convinzioni e credenze.

 Solo così ho imparato a risvegliarmi da quel torpore in cui ero immersa.

 
La guardo, emana luce, è luce.

 Luce nei capelli biondi, nei sorrisi disarmanti, negli occhi color del mare Una luce che viene da lontano, che è stata oscurata per tanto tempo, ma che ha sempre brillato senza mai spegnersi anche nelle notti più buie.

 
Valentina parlami un pò di te

Ho 39 anni sono una single, ride, sono una donna che ha sofferto per tantissimi anni di fibromialgia e che ora finalmente è asintomatica.

Figlia di uno stilista molto conosciuto nella propria realtà locale di provincia, mi sono cercata tutta la vita e forse una parte di me continua a cercarsi ancora adesso per uscire da quell’identificazione che spesso i ruoli creano.

Ho sempre avuto un debole per il cibo, quel cibo che saziava i miei vuoti e che illusoriamente colmava le mie mancanze più profonde.

Sono una persona buona che si è sempre prodigata per gli altri, anche quando stavo male.

Con valori saldi, la gentilezza, l’amore nella sua espressione più alta, dalla grande fame di avventura e alla ricerca continua di quella bellezza che va oltre lo sguardo della mente.

 
L’ascolto e nel mentre ne rimango stregata, io che di quell’oltre ne ho fatto un mantra in questi anni, avverto la potenza delle sue parole.

Danzano vibrano, sospese attendono che io le accolga e le trasformi in tracce di consapevolezza e rinascita.

Ora,  continua, sono una Life Coach specializzata nella PNL con tanto di certificazione.

Vi sono approdata dopo anni di carriera e ruoli importanti che però mi imprigionavano in un personaggio che mi stava stretto e non mi rappresentava più.

Ma tu Cristina sai bene come siamo programmate, mi sorride, posto fisso, carriera, ruoli che ci identificano e ci fanno sentire riconosciute.


Io che come Coach iniziatica accompagno le persone verso casa,  verso se stesse, insegnando loro ad abitarsi e fare anima, so esattamente di cosa sta parlando e potenti brividi si espandono in me.

Valentina Tu quante volte sei rinata?


Ho sempre pensato alla mie rinascite eclatanti, spesso associate alle guarigioni della mia vita, quando in realtà ogni giorno rinasco, ed ora ne sono profondamente consapevole.

E quando rinasci cosa provi?

Comprendo che sblocco pezzi del mio puzzle che lentamente compongono poi un puzzle più grande, il mio esistere. 

Lascio scorrere lo sguardo dietro di me e ne comprendo ora la potenza di tutto il mio vivere e accadere. 


Ti offro una bacchetta magica chiudi gli occhi ed esprimi un desiderio

La risposta arriva all’istante, potente e squarcia l’anima.


ESSERE d’impatto nel mondo e incarnare quell’esempio di risveglio che sono”


Vengo da anni in cui il mio corpo urlava di dolore, essere una paziente fibromialgica è stata dura non lo nascondo.

 Il dolore costante mi ha portato per due volte a bloccarmi a letto per un anno e mezzo sia quando avevo 26 anni sia quando ne avevo 35.

Di quel periodo ho ricordi limpidi di sofferenza, di paura di non potercela fare, di presenza costante di quei genitori che mi erano mancati da piccola e che ora erano continuamente a mia disposizione accudendomi giorno e notte. 
Ricordo ancora una frase che a loro impotenti urlavo 

Tagliatemi le gambe 


In quel buio totale che era il mio dolore che rappresento spesso come una matassa di filo di ferro frammentato di spine colore rosso, il mio dolore

 Tutta la mia me si ribellava e cercava vie di fuga.

 
Mi viene spontaneo chiederle


Quando ti sei bloccata per così tanto tempo la tua mente come ha reagito?

Sinceramente mi sono immedesimata nel sintomo e lì la mente ha preso il sopravvento, ho creduto che non sarei mai guarita. 


E invece sei guarita, come hai fatto?


Ho percepito che c’era di più e allora ho fatto ricerche, seguito lezioni di yoga con Laura, che mi ha insegnato a respirare a stare in quel dolore e a sentirlo, a stare in quelle sensazioni nuove, che mi hanno ricondotta all’anima.

Ho seguito percorsi con coach importanti che conoscevano la mia malattia perché ne avevano sofferto e da lì è iniziata la mia grande rinascita.

 
A quella bambina che era intrappolata dentro quel dolore come parlavi?


Mi guarda, la vedo che ora è pacificata, ma  comprendo in quel breve silenzio tutto il lavoro fatto su se stessa.


Sai Cristina mi parlavo male, non mi volevo bene,  mi trascuravo, non mi piacevo e pertanto riversavo su di lei tutta la mia rabbia.

Ero furiosa con me stessa, non mi sentivo mai all’altezza.

In tutto ciò che facevo c’era sempre sforzo, il dovere non il volere fluire, non c’era resa.

 E quando ti sei guardata con occhi nuovi cosa hai visto Valentina?

Poi  un giorno ho visto la mia bellezza, quella bellezza che non mi sono mai riconosciuta e allora mi sono detta che potevo meritare di più.

 Ho visto la mia forza nel sopportare tutto quel dolore e ho compreso che era tempo che la incanalassi altrove.

 
Sono emozionata mentre l’ascolto mi sovviene che alle mie pazienti fibromialgiche insegno ad ascoltarsi, a slegarsi da quella memoria inconscia della sudditanza.

 Le alleno a generare pensieri nuovi, a credere nel loro talento, a rimanere il quel presente, in quel qui e ora di qualità.

L’unico tempo reale che esiste, dico sempre.

E poi le aiuto a riconoscere quei paradigmi legati alle memorie trans generazionali interrompendo le alleanze inconsce e a tuffarsi dentro se stesse.

 Molte stanno molto meglio, ma per ora nessuna è veramente guarita del tutto e allora comprendo la forza del mio lavoro ma anche la forza che è racchiusa in quella scelta che ognuno di noi deve voler fare.

 Parte da un atto di coraggio e responsabilità totale.

 Scegliersi inizia tutto da lì

Valentina ne è la prova tangibile, si è scelta si è riconosciuta è tornata a casa.


Valentina raccontami del tuo spirito libero, della tua fame di avventure


Amo il mare, le immersioni anche sino a 54 metri di profondità.

Lì non provo ansia ma sento solo il mio respiro e il battito del mio cuore. Tutto è silenzio, lì trovo pace.

L’ascolto, ora comprendo la forza da dove le viene , lei nelle profondità è abituata a tuffarsi senza paura.
Anzi le cerca, le anela, le fa sue, lei il buio lo conosce bene ecco perché i suoi occhi brillano di luce propria.

 Persino il suo logo rappresenta gli occhi con un cuore dentro.
Poi osservandola vedo una luce nuova, la guardo senza esprimere alcuna domanda, attendo che sia lei a continuare.

 
Sai Cristina anche quando mi sono bloccata a letto la seconda volta mentre ero nel mio vittimismo più totale tra i pianti, tutto quel dolore era fatto di momenti intervallati dalla luce.

 E allora, quando giungeva la sera, si accendevano in me quelle luci, come lucciole che brillavano di luce propria.

Loro mi indicavano la strada e poi accadeva la magia , si univano diventando un grande sole. 


Muta l’ ascolto e mi commuovo senza darlo a vedere.

 Mi arriva tutto il suo dolore vissuto del quale ne ha fatto la sua rinascita totale.

Mi arriva quella resilienza che ha incanalato non nella sopportazione, non nella sudditanza di un tempo, ma in quella forza motrice che tutto crea e che non ci abbandona mai.

L’ amore da cui tutti proveniamo, quella sorgente da cui nasciamo in quel miliardesimo di secondo in cui veniamo concepiti, ha costantemente brillato in lei anche nelle notti più buie e a sera, poco prima del sonno, quel sonno spesso non ristoratore, le illuminava la strada per tornare a casa.

Esattamente dentro di lei 

Ora Valentina finalmente è tornata a sé e in quel suo viaggiare è arrivata a me.

 Le anime affini alla fine si ritrovano sempre.

 Le nostre ora stanno brillando all’unisono.

CC

sei una paziente fibromialgica? conosci un’amica che ne soffre? ti invito a condividere questo articolo e a lasciare una tua testimonianza

Grata.

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2 risposte a “Sapersi scegliere racchiude un dono prezioso”

  1. Ho letto questo articolo e ho ascoltato il video sulla fibromialgia in quanto ho due colleghe al lavoro che ne’ soffrono In realta’ tutto quello che ho sentito ha risuonato in me anche se non ho la fibromialgia ma da 25 anni condivido la mia vita con il diabete 1 Molto di quello detto l’ ho sentito Ora dopo 25 anni dall’ esordio del diabete mi sono chiesta, se ha ancora, senso per me il diabete Mi e’ arrivato un NO Io ogni gg mi controllo la glicemia faccio 4 insulinae al giorno ma se non fosse per questo non mi sento malata Mi sento bene in questo periodo ho piu’ energia ho nuovi progetti non mi lamento mi ascolto e cerco di sentire a che punto sono del viaggio Mi e’ rimasto in mente il groviglio che ti fa sentire la fibromialgia io mi son chiesta come mi disegnerei ora una Donna nelle montagne russe quando arrivo in cima ho il brivido e la paura del vuoto e poi scendo Paura e brivido dell’ ignoto non ci avevo pensato Un giorno mi piace sperimentare ho voluto danzare la guarigione Ho messo una musica, e ho sentito una grande forza ed energia nel corpo e commozione Li ho avuto fiducia di quello che ho sentito Non lo so a che punto sono nel viaggio ma mi e’ stato utile la tua testimonianza La malattia e’ stata un esperienza per fare un cambiamento per prendere le redini della mia vita da una famiglia dove mi sentivo in prigione in uno spazio piccolo per me una bambina che aveva nella sua adolescenza visto la malattia della madre e per lei era troppo La malattia a 23 anni e’ stata la modalita’ per salvarmi non conoscevo altra via e da li’ e’ iniziato il lento cambiamento e continuo a esserlo per fortuna perche’ la Vita ci puo’ anche sorprendere grazie Laura

    • bellissima testimonianza, ascoltare il nostro corpo che urla è la chiave di svolta per poi sceglierci con consapevolezza, vedere accogliere quelle ferite emozionali del passato ( non mi sono sentita libera) è di fondamentale importanza per evolvere in quel percorso animico che la nostra anima viene a compiere, grazie Laura di cuore

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