Il coraggio di cambiare

” la musica ci insegna la cosa più importante che esista: ascoltare”

(Ezio Bosso)

Ci sono uomini che riflettono una bellezza particolare, profonda, rara.

Hanno occhi antichi, che brillano di una luce propria, non riflessa.

Hanno visi dai lineamenti eleganti, dove sembra che la genetica non si sia accontentata e abbia voluto superarsi.

Hanno talenti che hanno deciso di trasformare in una missione di vita, spalancando le porte del cuore.

Manuel Comelli è uno di questi uomini e solo chi non si è accontentato di ascoltare la sua voce ma è andato oltre, ne può aver colto la vera bellezza.


Manuel se la DONNA fosse una nota musicale che nota sarebbe?


Vedi Cri la Donna è musica impossibile scinderla da essa, è creatività, intuizione, empatia, è radicamento è tutto ciò che unisce come un ponte ciò che è terreno con ciò che non è materiale.

Mi guarda, i suoi occhi brillano mentre ne parla e io comprendo sin dalle prime battute che sarà un’intervista che mi cambierà nell’anima.


Ognuno di noi ha un lato femminile e maschile, continua

 A noi saperli lasciare esprimere e fare in modo che siano in equilibrio.

Molti uomini tendono a nascondere il loro lato femminile, temendo mini la loro immagine, senza comprendere le potenzialità che racchiude.

Non va nascosta, non è debolezza ma al contrario pura forza.

Manuel parlami della tua passione per la musica, da dove nasce 


Sinceramente è nata per caso, incoscentemente.

In realtà io da ragazzo avrei voluto fare l’attore e studiare a Roma, Arte drammatica.

Vengo da una famiglia di artisti, mio padre, mia zia, mio nonno, tutti avevano la passione per il canto, passione che ho respirato in casa sin da piccolo.

Sicuramente un evento ha segnato la mia vita.

A 17 anni ho accompagnato mio padre ad una serata tenuta da un trio musicale di liscio.

 Ricordo che ad un certo punto della serata complice mio padre, mi invitarono a cantare sul palco una canzone.

Da li mi chiesero se volessi fare il loro cantante e la mia avventura iniziò, ma non ti nascondo che la vera passione mi è poi venuta strada facendo.


Le Donne che partecipano alle tue serate che donne sono?


Vedi Cri sono diverse le une dalle altre, per età, ceto sociale, istruzione, lavoro,  eppure hanno tutte un filrouge che le lega, una voglia di stare bene, di spensieratezza.

 Alcune vengono da vissuti dolorosi, altre da ferite che le hanno rese fragili, ecco grazie alla mia musica ritrovano quella pace che faticano a riscoprire.

La musica è terapeutica, indiscusso oramai il suo potere, viene utilizzata in ambito terapeutico, riabilitativo educativo come strumento non verbale.

Tra l’altro nel 2010 ho studiato musicoterapia, ma sapere che posso grazie ad essa in maniera tangibile aiutarle mi riempie il cuore di gratitudine.

Ecco perché per me il mio non è un lavoro ma una missione.

Ecco perché ogni volta su quel palco mi dono incondizionatamente.

Sono il mio più grande giudice sai Cristina e non per un bisogno di perfezione, ma perché desidero sempre che arrivi tutto ciò che ho dentro, oltre la musica e le parole.

Il mio pubblico merita che io gli dia tutto.


Si ferma per un attimo, lo osservo, ha occhi malinconici di chi viene da due anni faticosi, come tanti artisti, non per mancanza di serate, lui è richiestissimo, ma di pesantezza sul cuore.

Per chi il cuore come lui lo considera una strada lastricata di amore, di consapevolezza, di coerenza e determinazione non deve essere stato facile camminare in questi tempi lastricati di rabbia, di invidia, di gelosia.

Tempi in cui le maschere di molti sono crollate.

 Tempi in cui l’invidia è dilagata.

 Tempi in cui le scelte hanno implicato grandi rinunce.


Manuel come nasce una canzone?


Ti dirò da cosa non nasce,

Non nasce dalla programmazione, dalle forzature, dalle regole.

Lei arriva all’improvviso, da un’intuizione mentre stai facendo altro.


Rido, comprendo bene quello che mi dice,  penso alle mie poesie che arrivano mentre sto guidando o camminando e devo annotarle velocemente altrimenti sparirebbero come impronte sulla sabbia raggiunte dalle onde del mare.


Secondo te perché le persone ti amano così tanto?


Credo sia perché la gente ha bisogno di sognare.

Molti vedono in me colui che ha realizzato i loro sogni, se mai tenuti nel cassetto.

Non ho dubbi percepiscano quanto mi doni completamente a loro anche se non credo comprendano sino in fondo quanta energia mi costi tutto questo.

Ogni volta su quel palco muoio e rinasco.

Pensa Cristina in 25 anni ho tenuto 4000 spettacoli, li ho contati poco tempo fa.

Ecco sono morto e rinato 4000 volte.

 
Spiegami meglio Manuel cosa intendi


Il lavoro che faccio è una rinascita continua, ogni spettacolo è una morte e una rinascita, alla fine ogni volta sono svuotato, senza più energia e poi lo spettacolo dopo, ecco compiersi la magia, rinasco pronto per donarmi ancora.


Credi il tuo pubblico ti conosca?

Conoscono sicuramente frammenti di me, dell’artista, del cantante del compositore, ma pochi conoscono il Manuel uomo nel suo io più profondo.

Pochi conoscono il mio vissuto, i miei dolori, il mio peregrinare dentro di me per crescere, evolvermi.

 
Manuel tu hai accanto a te da 17 anni una donna speciale

 Se dovessi definirvi che coppia siete?


Mi guarda, i suoi occhi brillano, li riconosci subito gli occhi delle persone innamorate sul serio, hanno un non so che di magico di fanciullesco.


Io e Ylenia siamo due figure distinte, ognuna con la propria attività.

Due persone che starebbero bene anche da sole ma scelgono di stare insieme.

 Noi siamo come una Dinamo, insieme sprigioniamo energia non solo da un punto di vista professionale ma  anche sentimentale.

Dopo 17 anni ci divertiamo ancora da soli, non abbiamo bisogno di contorno.

 Svegliarci ogni mattina scegliendo di sceglierci liberamente è la nostra vera forza il nostro collante.

Le nostre due anime insieme diventano una cosa sola e sprigionano qualche cosa di unico.

Ylenia mi ha insegnato il potere che ha un sorriso oltre il dolore oltre la paura oltre le prove che la vita ci dà.

Con lei ho imparato l’arte del gioco, l’arte della leggerezza l’arte della resilienza.

Io che mi prendo sempre troppo sul serio, lei che è lontra, gioco per eccellenza.


Si ferma, mi sembra di intravedere sul suo volto frammenti di Ylenia, lei così abile nel rappresentare personaggi fiabeschi  sembra si sia accoccolata con garbo senza fare rumore, solo presenza.


 Manuel  se ti donassi una bacchetta magica che uso ne faresti?

Ero sicura mi rispondesse una cosa a cui so che tengono in modo particolare e che completerebbe questa favola d’amore, invece mi spiazza.

 
Vorrei che alleggerisse il mio cuore in questo periodo così pesante.


Ci guardiamo silenziosi, non serve pronunci altre parole.

Osserviamo questa amicizia che è nata in punta di piedi eppure già così profonda e ne percepiamo la forza, la magia.

Siamo universi solitari che si sfiorano, profondamente connessi gli uni agli altri.

 Ponti invisibili ci uniscono, a noi saperli percorrere con passi sicuri oltre la paura.

A noi lastricarli d’amore.
CC

manuelcomelli.it

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8 risposte a “La donna è musica, ognuna ha le sue note”

  1. Manuel, non ti conosco da molto, ma in quelle poche ore passate in compagnia alla festa di mio marito, ha fatto percepire a tutti la tua energia, la tua voglia di strappare un sorriso a tutti, dal più piccolo, al più grande.. sei una splendida persona piena di valori e quando sei in pubblico lo trasmetti in tutta trasparenza.. Emani quell’emozione semplice di tutto quello che fai, di tutto quello che canti, di tutto quello che dici e di tutto ciò che ami. Grazie d’esistere!

  2. Bellissima intervista, bellissimo lui dentro e fuori. È speciale, vero, quando riesco vado ad ascoltarlo per rinascere e ricaricarmi, io adoro la musica, mi alleggerisce l anima e Manuel è davvero un ottima terapia. Adoro anche colei che lo aiuta, è veramente speciale e vederli così affiatati rende ancora più bello seguirli.

  3. Conosco Manuel da tanto tempo …Ilenia è stata la nostra tramite….visto che recitavano insieme….MANUEL…è l essenza di tutto quello che vorresti trovare nelle persone… forse nemmeno lui percepisce quanto sia importante averlo come amico….bello…dentro e fuori

  4. Ho avuto il privilegio di sentirti cantare,sei una dolce melodia,mi trovavo a salso x ferie(sono siciliana)ed un amica in comune(angela)una sera mi ha portato in piscina,tu cantavi,mi hai fatto sentire bene,ed ogni estate che vengo a salso,non posso non venire alle tue serate,sei melodia,felicità,gioia,spensieratezza,unico Rosalba

  5. Ciao Manuel,
    Molto bella questa intervista, io ti conosco solo da qualche anno ma da subito ho capito che oltre al grandissimo talento che sicuramente hai, sei soprattutto una bella persona, gentile , educata e anche molto buona e queste, credimi nella ns.attuale società , sono qualità molto ma molto importanti da avere e che non tutti hanno.
    Un abbraccio e in bocca al lupo per il tuo lavoro.
    A presto
    Giancarlo.

  6. Ora si spiega tutto…cosa dici “oltre” con la tua tua musica e le tue canzoni.
    …e, ancor di più, cosa ascolti tu quando ti si è vicino e ti si parla. Una sentire ed una sensibilità che va oltre i tuoi sorrisi, Manuel.
    Grazie Cristina!

  7. Ciao Manuel, bellissima intervista, ti ho conosciuto anni fa’ in uno tuo spettacolo a Salso, ho subito percepito quanta energia trasmetti; emozioni, allegria..Sei una persona Speciale, gentile, educata…bello dentro e fuori. Gera

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