Il coraggio di cambiare

Ci sono dolori indelebili al tempo.

E non occorre aspettare che il tempo passi perché allentino la presa, tu sai che non si anestetizzeranno.

Ci sono mancanze che fanno male più di altre, ma tu lasci che il cuore provi a curarle da solo, oltre lo spazio, oltre il dolore, oltre i silenzi, perché nulla varrà resistergli, nulla varrà fingere che non sia accaduto.

Sai Robi, se fossi ancora qui con noi ti avrei chiesto un’intervista per questo mio blog tutto al femminile.

Tu che le donne le conoscevi e le amavi come nessun altro, mi avresti aiutata a far comprendere loro il capolavoro che siamo e che spesso non riusciamo a cogliere, nell’essenza, oltre questa fatica di essere comprese, ascoltate, amate nella nostra unicità.

Tu che delle parole e del loro valore eri il maestro, avresti dosato aggettivi, scavato nell’anima avverbi, lasciato che sospesi e virgole rispettassero punteggiature, frasi incompiute dando loro un senso.

Con la maestria che ti competeva mi avresti guidata in quel firmamento che è ogni donna e si lo so, mi avresti illuminato la strada.

Chiudo gli occhi, ti vedo, sorridi, sospiri e mi dici :

“Mia cara Cri non ti preoccupare, il tuo amico Robi ora mette tutto a posto.

Ora le troviamo le parole giuste, perché sai le donne sono piene di fragilità, ma sono così talentuose.”

Le donne sono fiumi di lacrime e ricordi ma poi rinascono sempre.

Le donne hanno una fonte inesauribile di energia, forse è per questo che a loro viene data la capacità di far nascere una vita, loro creano.

Tu che le donne le comprendevi oltre le parole, a te che bastava uno sguardo per leggerci dentro.

Tu che hai ideato “Voce Donna” nella rassegna ” Voci e talenti al femminile”, in cui ogni donna si è ritrovata come un respiro unico nel fluire del suo talento.

Tu che hai dato voce a tante cantanti, a chi come me, ama esprimersi con le parole, a chi sa incantare con l’uso sapiente della propria interpretazione, prosa e poesie.

Tu, illustre dj, producer, direttore artistico di tante iniziative di cultura musicale in tutta Italia, avevi saputo unire la forza, il fascino e l’universalità della coralità femminile in un unico respiro.

Sai Robi manchi, e non solo per i progetti che avevamo o per la tua musica con cui ci allietavi, tu manchi nei consigli che mi elargivi, nei tuoi garbati rimproveri, nelle tue parole mai banali, mai ovvie, mai scontate.

Se fossi qui oggi rideremmo di questo tempo così assurdo che stiamo vivendo e mi diresti “Cri preparami un pesciolino al forno che lo mangiamo insieme e parliamo un pò”.

Tra due mesi sarà un anno, un anno che te ne sei andato in quel luogo dove non c’è campo per poterti contattare, eppure TU sei presenza.

Dicono che il tempo non esista, per la fisica quantistica è un concetto che accade solo nell’inconscio e allora lascio che la mia mente viaggi nei ricordi.

Compie un tuffo carpiato e senza ritegno rilegge in un soffio pagine di vita.

Abilmente mi trasporta ai tempi dell’università, alle serate nei locali come l’Astrolabio, dove i tuoi dischi in vinile erano musica, erano magia, erano alchimia, sino alle tue ultime serate così raffinate così potenti così ricche di contenuti non solo musicali.

La mente, la nostra mente è strana, tu cerchi di domarla e lei si ribella.

Tu cerchi di ignorarla e lei ti corteggia.

Tu cerchi di anestetizzarla e lei sanguina come una ferita aperta.

Tu l’assecondi e lei ti inganna.

Tu la ami e lei ti tradisce.

Rileggo uno dei tuoi ultimi messaggi

Un abbraccio ininterrotto Cristina mia

stammi sempre bene mi raccomando

Una lacrima indisciplinata mi solca il viso, lascio che scorra sino alle labbra ma ecco che loro mi sorprendono e accennano ad un sorriso.

Mi sovviene un’intervista in cui dicevi:

” L’Amore è il nostro continuo disegno vitale intimo e comportamentale, da ridipingere ogni volta che una delle tante macchie o cancellature esterne ne compromettono in qualche modo i segni definiti e le tinte”

Mi alzo, guardo fuori dalla finestra, l’aria è limpida, gli alberi spogli, nudi, sembrano braccia protese al cielo, non hanno ancora germogli eppure io so che una mattina guardandoli, mi mostreranno gemme nuove.

Ognuno di noi racchiude il seme della vita, oltre la paura, oltre la morte, oltre il dolore, oltre questo vivere così a volte faticoso.

A noi deporlo con cura e lasciarlo germogliare in chi ci sopravvive

Il tuo Robi, sta germogliando in ogni nostro cuore.

CC

” La vita è qualcosa da fare

quando non si riesce

a dormire”

(F. Lebowitz)

https://www.robibonardimind.it/

https://www.robibonardimind.it

Condividi questo post:

3 risposte a “Ci sono mancanze che mancano più di altre.”

  1. La vita è qualcosa dì magico , un potere assoluto nelle nostre preziose mani , mi correggo nel nostro prezioso Cuore !
    E i cuori si attraggono … intrecciano battiti, che si trasformano in incontri che si tramutano in storie bellissime e che a volte compongo opere d’arte in filigrana !
    È così il tuo racconto cara Cri nel portare anche a noi Robi nei nostri cuori danzanti !
    Come sempre un inchino e grazie a te e un doppio inchino con il naso all’insù , seconda stella a destra✨. Ciao Robi chi non ti ha conosciuto ti ha incontrato oggi !
    E il mio cuore ha fatto Tum Tum

    • Grazie di cuore per questo commento.
      mi hai commossa, Robi era una persona speciale, di quelle che restano, per sempre

    • Grazie per la tua testimonianza preziosa, siamo cuori che battono all’unisono oltre lo spazio e il tempo oltre questo disegno chiamato vita

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *