Rinasci con lei
Ogni donna ha racchiusa dentro di sé una bambina che sogna ancora di giocare alle principesse.
Che vive in un mondo di magia senza dolore, dove la morte non esiste, dove nessuno chiede come stai perché tutti sono felici.
Dove non ci sono regole e obblighi, ma solo libertà di espressione all’ennesima potenza.
Per alcune donne queste bambine si risvegliano solo di notte, quando tutti dormono, dopo che la donna che le racchiude ha svolto tutti i compiti che gli altri si aspettano da lei
Ma ci sono donne che le hanno liberate.
Donne che hanno sfidato regole familiari e che dopo anni di fatica e di sofferte decisioni, si sono scelte, scelte sul serio.
Ylenia è una di queste donne.
Arriva dirompente la sua creatività ed empatia, il suo grande talento.
Per un disattento osservatore potrebbe sembrare solo sorrisi e fiumi di parole, ma per chi sa andare oltre c’è un mondo magico da scoprire.
Ylenia tu che donna sei?
La guardo, il sorriso arriva prima della risposta.
Sono una donna che racchiude la serietà di mia madre e la creatività di mio padre.
Sono una donna multitasking.
Posso cucinarti una lasagna, il mio sogno da ragazza era fare la pasticcera, ma sono anche un’ imprenditrice, un’artista di teatro.
Posso organizzarti una festa per bambini e poi allestire uno spettacolo alla sera, oppure con autoironia ma serierà e competenza posso organizzarti un incontro della valigia rossa.
La guardo, un vulcano di energia, eppure i suoi occhi sono tristi, ma per ora scelgo di non indagare.
Prosegue
Da quando, dopo una vita ordinaria ho scelto di fare l’artista la mia vita si è letteralmente trasformata.
Cosa significa ordinaria?
Ho sempre lavorato come impiegata, i miei genitori ci tenevano che io svolgessi un lavoro sicuro.
Ecco perché ho studiato ragioneria e poi per anni ho svolto un lavoro di ufficio con un posto sicuro e una retribuzione altrettanto sicura.
Ma la mia anima urlava, voleva emergere, spingeva perché io mi ribellassi oltre le regole, oltre l’educazione ricevuta oltre tutto ciò che non mi lasciava esprimere ed essere la vera me stessa.
Quindi la tua prima rinascita a quando risale?
A 25 anni, quando esco di casa e vado a vivere con un’amica pur mantenendo il lavoro di impiegata, ma erano i primi segnali importanti di ribellione.
La osservo , ora gli occhi brillano, il velo di tristezza è sparito e la mente si tuffa nei ricordi e paga si sazia.
Prosegue con il racconto
8 anni fa mi sono iscritta ad un corso di pittura con la pittrice Eugenia Giusti che diventa così la mia mentore.
A seguire dopo due anni, fondo una società con la mia socia Jessica Pistis cantante professionista.
Un’ associazione culturale creativa di intrattenimento per i bambini, spettacoli, animazione, laboratori di pittura.
In realtà, Cristina, anni prima seguo per tre anni una scuola di improvvisazione teatrale che mi porta ad essere scelta come attrice di teatro dalla Famija Pramzana, compagnia teatrale storica ufficiale di Parma in dialetto parmigiano.
Ammutolita l’ascolto, per me sino ad ora era solo la compagna di Manuel Comelli, quella che gli gestisce luci e palcoscenico e percepisco che le sorprese non sono finite.
Interrompo il fiume di parole e oso chiederle
Perché i tuoi occhi sono velati di tristezza?
Sai Cristina a inizio look down il mio papà si è ammalato e in 6 giorni se n’è andato.
Attendo che la sua mente accetti di riparlare di un dolore ancora troppo profondo e recente.
Con lui, prosegue, avevo appena realizzato il mio sogno di diventare una Maker.
Avevo seguito corsi di allestimento e insieme a lui avevamo iniziato a creare, produrre.
Eravamo una squadra fortissima, ma poi lui muore e io mi sono sentita tradita, abbandonata, senza più forze senza più nulla da dare.
La linfa della mia creatività si era esaurita con lui.
E poi le chiedo?
E poi dopo tutto quel dolore, quella rabbia, quella sofferenza, una mattina mi sono svegliata e sono rinata ancora e ho compreso che il mio papà non se n’era mai andato.
Era dentro di me, era me e da lì ho ricominciato a lavorare e i i risultati non si sono fatti attendere anzi sono stati sorprendenti.
Si commuove mi sorride.
Mi commuovo le sorrido.
Se avessi una bacchetta magica cosa desideresti?
Un bambino Cristina, ma non è arrivato.
La guardo, chissà che mamma fantastica sarebbe stata, ma poi penso a tutti quei bambini che ha sparsi nelle città, che fa divertire interpretando Trilly e Cenerentola, i suoi personaggi preferiti e che intrattiene creando e organizzando feste a tema.
Ylenia parliamo di Manuel Comelli il tuo compagno?
Parlami dell’uomo, non dell’artista che conosco e stimo e seguo per indiscussa bravura, etica, sensibilità e grande carisma.
Ride, stavolta i suoi occhi hanno una luce nuova, colmi d’amore.
Io e Manuel ci conosciamo dall’asilo, io ero l’amica di sua sorella.
Nel tempo poi mi sono ritrovata a lavorare per suo padre come impiegata e poi le nostre anime, mentre le menti già erano affini, si sono riconosciute.
Io e Manuel siamo il gatto e la volpe, siamo complici, siamo una squadra
Io un vulcano, lui la calma.
Lui è il mio maestro.
Lui non mi stanca mai da 17 anni.
Siamo risate e intesa.
Siamo lavoro e creatività.
Tra di noi non c’è un tu o un io, ma un Noi.
Sai Cristina anche quando creiamo, realizziamo e poi montiamo uno spettacolo, noi mettiamo al mondo un nostro figlio ogni volta.
Se ti fosse chiesto di scegliere solo una cosa di tutto ciò che fai e di rinunciare a tutto il resto tu cosa sceglieresti Ylenia?
La risposta arriva velocissima, senza alcun tentennamento.
Io Cristina, sceglierei a prescindere sempre Manuel.
La guardo, la sua bambina interiore, quella che un tempo si era ribellata ai propri genitori, in questo preciso istante, in un mondo parallelo e magico, sta giocando con suo padre.
Insieme, felici, la stanno osservando, orgogliosi della donna che è e che è rinata oltre il dolore e la magia di questi tempi
CC
https://instagram.com/jessyeziggy?utm_medium=copy_link




Ho conosciuto Ylenia e devo dire che è straordinaria nella sua fisica semplicità ma dalla mente eclettica non è mai superficiale in tutte le cose che fa e sono tantissime Manuel oltre ad essere un artista eccezionale credo che il suo successo lo deve anche alla sua compagna che è sempre al suo fianco bravi bravi di ❤ Roberta
grazie Roberta per questa tua testimonianza
Bellissima
Una bellissima persona hai ragione Elisabetta.
Li ho conosciuti tramite la mamma di Jessica, io adoro la musica e loro sono fantastici, lei ha un energia che ti coinvolge, sa allestire il palco sia per Manuel che per le recite per i bambini, io adoro i cartoni animati classici e lei è Jessica sono favolose, Manuel si presta e se la cava benissimo, peccato che questi 2 anni di Lock down li hanno bloccati, spero di rivedere presto spettacoli perché li adoro
Io li ho visti per caso a un spettacolo. Ero in un periodo della mia vita molto nero e così sono stata per due anni.Ho visto in lui quella luce che avevo bisogno per andare avanti e così e’ stato. Ne sarò sempre debitrice.
nulla capita per caso, ma dobbiamo avere un cuore aperto per cogliere la trasformazione che è in noi