Il coraggio di cambiare

Il corpo umano è una macchina perfetta

Un immenso sistema di relazioni e connessioni.

Cellule che formano tessuti che a loro volta mettono insieme organi e sistemi di organi detti apparati.

Noi ne siamo gli amministratori delegati non i proprietari lo sapevi?

Il corpo ci viene donato dal concepimento ed è l’unica cosa che custodiremo sino alla fine dei nostri giorni.

Cresce con noi, invecchia, ci accompagna in ogni avventura.

E’sempre con noi, a prescindere che ci sentiamo in vena di avere compagnia o meno.

Lui è presenza, lui è consapevolezza, lui è costanza.

Non manca al nostro primo giorno di scuola, al nostro primo bacio, lui è accanto a noi alla nostra prima delusione d’amore, ovunque instancabilmente.

E noi nel mentre noi lo diamo per scontato, troppo concentrati verso quel fuori che è così invitante.

Certo lo consideriamo per i nostri scopi quello si.

E allora lo pieghiamo al nostro volere; per essere più magre, più toniche, più belle lo adattiamo, lo sottoponiamo a diete ferree, lo rileghiamo in scarpe troppo strette in abiti troppo sintetici in palestre troppo rumorose e frenetiche.

Oppure in una fase olistica della nostra vita lo riadattiamo in ambienti fatti di yoga incenso musica soffusa.

Ma sempre con l’unico intento di piegarlo al nostro volere in base alle mode del momento o alle fasi della nostra vita.

Sempre con un unico fine, PIACERE agli altri e nell’essere riconosciuti, apprezzati amati,  aumentare la nostra autostima.

Ma in realtà non ci curiamo di sapere come è fatto, di leggere quel libretto delle istruzioni lasciato incelofanato nel cruscotto della macchina.

Dai diciamoci la verità

Quante volte ci siamo fatti la battuta ” mica sono un dottore cosa vuoi che ne sappia io”.

Lui nel tempo sopporta, cerca di non disperdere energie, si adatta al cambiamento, assorbe dure prove, mappa le nostre ferite i nostri dolori e come un devoto suddito silenziosamente ci è fedele.

Ogni tanto ci parla, ma noi presi dalla frenesia del nostro vivere lo ignoriamo.

Poi un giorno, dopo essere stato inascoltato tutta la vita, ecco che inizia ad urlare  e lo fa nell’unico modo che conosce per esprimersi, con DOLORE.

A quel punto ci sentiamo traditi e ammutoliti, spiazzati, delusi, arrabbiati cominciamo a cercare soluzioni rapide allineati a questo  nostro vivere nel tutto e subito.

La prima fase è acculturarci, cominciamo a leggere di tutto e a parlare con tutti,

poi, sempre e solo guardando fuori ,d’altronde così siamo abituati, cerchiamo soluzioni.

Farmaci, terapie, interventi,  massaggi, sedute posturali, diventano l’unica salvezza e ne veniamo fagocitati.

Ma mentre cerchiamo di curare il sintomo ecco che trascuriamo spesso e volentieri la causa, l’origine di quel dolore.

Il corpo umano è una macchina complessa, di una bellezza sorprendente, ma non infallibile, non eterna.

La nostra esperienza terrena ci permette di essere dotati di corpi diversi.

Non tutti nascono perfetti, molti per mutazioni genetiche o situazioni ambientali subiscono già dei deficit sin dall’inizio, questo è sotto gli occhi di tutti, ma il discorso  a cui voglio arrivare è un altro.

Tu sei consapevole della ricchezza che hai o hai avuto o ad oggi l’hai data per scontata?

Perché noi umani siamo fatti così.

E’ quando perdiamo le cose che ci accorgiamo quanto erano importanti per noi

salute, amori, amicizie, lavoro.

Viviamo tutta la vita nella mancanza, mai nella gratitudine.

peccato, un vero peccato.

E’ tempo di risveglio TOTALE

di consapevolezza

di conoscenza, non di ignoranza.

Di onestà verso noi stessi.

E’ tempo di perdono ( dono per ) a noi stessi.

Dobbiamo imparare ad ascoltare, parlo di  ascolto attivo, non quello distratto scontato in attesa di rispondere.

Il nostro corpo ci parla sempre, in ogni istante, con il battito cardiaco, con la respirazione, lo fa cambiando temperatura, arrossendo, provando freddo o caldo, lo fa facendoci provare i brividi se siamo emozionati, lo fa trattenendo le emozioni che poi nel tempo esprime con le contrazioni con gli irrigidimenti.

Invecchia con noi e ha bisogno non solo di cure esterne per apparire giovane.

Ha bisogno di integrazione consapevole, di sonno, di ritemprarsi nella natura,  di cibo sano incluso quello per la mente.

Ha bisogno che elaboriamo i nostri risentiti emozionali, così che non si depositino nell’inconscio e poi emergano sotto forma di dolori.

Lui ha bisogno di noi, della nostra presenza, del nostro abitarlo in modo consapevole, del nostro silenzio, del nostro esserci.

Del nostro dare spazio ai nostri veri bisogni, non patteggiati con quel mondo fuori che percepiamo in separazione da noi.

Il nostro corpo è affamato di quell’amore materno, compassionevole, fatto di attenzioni, di gioia, di educazione quotidiana, di speranza, di fiducia che solo ognuno di noi può offrire a se stesso.

Lui vuole essere amato come noi, non dato per scontato o peggio deriso criticato odiato, rifiutato.

Innamorati di te della vita e poi di chi vuoi  diceva Frida Kahlo 

 

Io ti dico

AMATI
Audacemente, senza paura e remore. 
Con coraggio, come un naufrago nella tempesta a pochi metri dalla riva
I più pericolosi i più battuti dalla corrente, quelli che richiedono l’ultimo sforzo l’ultima nuotata ritmata dall’amore per la vita.

Quelli che decideranno la sua salvezza
e se ti sentirai in balia delle onde e avrai paura, 
Tu nuota più forte
Gli occhi fissi sulla riva
senza mollare mai, sino all’ultimo sforzo
sino all’ultimo tuo respiro

CC

COACHING INDIVIDUALE

dimmi, sinceramente, tu quanto ami il tuo corpo?

scrivimelo e condividi questo articolo se ti è piaciuto.

 

 

 

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9 risposte a “Il corpo parla, tu conosci il suo linguaggio?”

    • Eh niente … ogni volta penso di aver letto l’articolo più bello e risuonante … invece sei un pozzo infinito !
      Io e il mio sacro corpo ti ringraziamo per aver risvegliato e sottolineato “ sacre leggi “
      Grazie !
      Mi amo . Lo Amo . Lo Amerò di più

      • grazie, che bello leggerTI e comprendere che arrivo, in quello che ritengo la mia missione, trasmettere il senso profondo dell’innamorarsi di NOI. Inizia tutto da li

  1. Quanta verita’ nelle tue parole, profonde e sincere!
    Leggerti e’ sempre motivante, di forte ispirazione!
    E GRAZIE per tutto cio’ che continui a mostrarmi, ora la fibromialgia non fa piu’ paura,comprendo quanta necessita’ di amorevole cura e quanto il mettersi in secondo piano non sia proprio l’atteggiamento piu’ corretto da noi per noi.
    La mia bambina interiore ti ringrazia ed anche quella esteriore

  2. Che belle riflessioni! Io qualche mese fa mi sono “rotta” , mi sono rotta 3 costole e mi ha costretto all’immobilità. Da tutto e con tutto. Un regalo dal cielo inaspettato. Poi la vita fluisce e cerco di amarmi ancora, giorno per giorno, senza ricadere nei tranelli per caduta. Ma se mi guardo da qui a un anno, se chiedo a me stessa come voglio essere e cosa posso fare, non mi so rispondere. Proverò a stare ancora nel corpo..buona domenica!

    • prova a pensare cosa stavi facendo prima… nulla accade a caso, il tuo corpo ti ha fermata , l’universo è generoso con noi ma dobbiamo sapere cosa vogliamo un abbraccio e grazie

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