Ognuno di noi ne possiede uno, hai riconosciuto il tuo?
Sai cos’è il talento?
intanto ti dirò cosa non è.
Non è un dovere, non è un fare, non è un’abilità che svolgi.
Il talento è un sentire, un essere in quel senza spazio e senza tempo in cui tutto fluisce, arriva naturale, senza difficoltà senza paura di alcun giudizio.
Nasce da una condizione di pienezza non di mancanza, è un’inclinazione naturale, innata che spesso doniamo agli altri sotto forma di hobby, che sin da piccoli esercitavamo nel pieno della nostra libertà e spontaneità, intuizione.
Spesso mi capita di chiedere:
Qual’è il tuo talento?
La risposta è molte volte la medesima,
“Io non ho un talento”.
In realtà ognuno di noi possiede un talento scolpito dentro se stesso, solo che fatichiamo a vederlo, a liberarlo nel suo esprimersi a lasciarlo fluire.
Perché tutto questo accade?
Per paura del giudizio, per vergogna, per mancanza di tempo, per credenze depotenzianti ereditate, ma stanne certa anche TU HAI UN TALENTO.
Portarlo alla luce ha un grande potere terapeutico, libera energie potenti, risolve conflitti familiari spesso inespressi, può diventare un vero lavoro.
Inoltre aumenta autostima, aiuta a focalizzare l’attenzione in quel presente che faticosamente viviamo.
Prova a pensarci, guardati intorno, è ovunque.
Ho amici bravissimi pittori che come primo lavoro fanno altro.
Altri sono abili fotografi che in realtà insegnano o lavorano in ambito tecnologico,
Ho pazienti fibromialgiche le quali aiutate a riscoprire il loro talento ora dipingono, scrivono libri per bambini, sono abili cuoche o stanno componendo libri di cucina.
Il talento ti permette di rimanere nel qui e ora, ti permette di fermare la mente, di lasciare andare la tua creatività, il tuo intuito, il tuo sentire più profondo.
Ti rivelerò un segreto, la mia materia preferita a scuola era lettere, ho sempre amato leggere e scrivere.
Sono sempre stata brava in grammatica e per me in età scolastica fare i temi era naturale, facile, molto di più che eseguire delle espressioni matematiche.
Ancora adesso sogno di non potermi laureare perché non riesco a sostenere l’esame di matematica, esame che in realtà ho superato alla prima sessione, ma si sa la mente inconscia custodisce antiche emozioni e non solo le nostre.
Ricordo che stavo davanti a quel foglio bianco anche per minuti interminabili, poi come per magia tutto arrivava e il foglio si riempiva di lettere che si raggruppavano in pensieri.
Nel tempo, crescendo e diventando adulta, fagocitata dalla vita lavorativa, nei ruoli di moglie e di madre e di figlia, questo mio talento l’ho silenziato.
Era chiuso in un recinto, lo liberavo solo nelle festività, si esprimeva nei biglietti natalizi, nelle lettere che scrivevo, nei biglietti di auguri per compleanni.
Ogni tanto ricevevo una telefonata da parenti e amici, telefonate di aiuto all’ultimo minuto.
Cri, tu che sei brava, scrivimi un biglietto, un telegramma, un invito, devo allegarlo.
Ed ecco che il mio talento veniva richiamato all’ordine e finalmente lasciato libero, poteva esprimersi.
Poi la vita, che è per noi non contro di noi, mi ha portata a vivere lutti dolorosi, scelte difficili, a chiudere cicli in vari ambiti, a riscoprire una mia nuova me.
Questa mia me chiedeva sempre più spazio, aveva cose da dire, voleva essere ascoltata, non era più disposta a tacere.
Non è stato facile silenziare la mia mente, anzi direi che è stato molto faticoso, ma alla fine non lo nascondo, estremamente liberatorio.
Il dolore dentro di me cercava spazio per uscire.
Ma io come un abile domatore, cercavo di tenerlo a bada, di addomesticarlo, incurante dei suoi gemiti.
L’anima, la mia anima mi mandava segnali potenti, ma la mente non ancora silenziata, soffocava le sue richieste.
Il risultato era un malessere generale di incompiutezza, di mancanza che sopperivo con shopping e cioccolata e lacrime che sgorgavano a volte all’improvviso senza un reale apparente motivo e che io giustificavo per la mia grande sensibilità.
E poi, anni fa, partecipando ad un corso sul TALENTO di Michela Crivellaro la mia life coach, ho compreso la grande forza racchiusa nel liberarlo e lasciarlo esprimere.
Da lì la voglia di dar voce ai miei pensieri, le mie emozioni, di accostare la macchina mentre guidavo e fissare sulle note del telefono quelle frasi che sembrava arrivassero da luoghi sconosciuti, ma che in realtà erano espressione del mio io più profondo, ora chiedevano spazio.
La storia per chi mi segue e la conosce, è nota.
Ho pubblicato una prima raccolta di poesie, e poi una seconda e poi quest’anno il mio primo libro
” A un passo da me”
casa editrice Letteratura Alternativa
https://www.mondadoristore.it ›
Ho creato questo blog dedicato alle donne e al loro coraggio di cambiare
Sono diventata una Coach Iniziatica che mi ha permesso di portare in massima espressione il mio talento e di riconoscere la mia missione di vita
Non ti racconto tutto questo per auto celebrarmi, o per nutrire il mio ego ( ognuno di noi ne possiede uno), lungi da me il farlo, ma per farti riflettere sul valore di saper riconoscere il proprio talento e il coraggio di ribaltare la propria vita.
Tu che talento hai?
Che sogni fai? che desideri hai nel cassetto dei tuoi sogni chiuso a chiave?
Mi prometti stasera di cercare la chiave, sono certa che sai dove la custodisci e se per caso qualcuno te l’avesse rubata, tu fai di tutto per aprirlo, siamo così fantasiose quando ci scegliamo
Siamo pensieri legati a vissuti, sapevi che la nostra mente ne produce si stima circa 70.000 al giorno, eppure per il 90% sono sempre i medesimi?
La sfida sta nel crearne dei nuovi e questo ti porterà a generare azioni nuove ed emozioni nuove.
Il talento che è racchiuso in te, ha un grande potere, riconoscerti nella tua essenza, aiutandoti ad esprimerla oltre tutta la tua te.
La domada ora che ti faccio è
Sei pronta a lasciare uscire la tua te? a lasciare andare il personaggio che sei? le zone di confort che ti sei creata?
Non arrabbiarti, già ti vedo, stai arricciando il naso, ma dammi retta accetta questa provocazione che ti faccio e chiediti?
” E se la mia nuova me, libera di esprimere il proprio talento insieme alla mia vecchia me, fosse finalmente felice come mi sentirei?”
e già che ci sei dimmi
Se tu fossi una Dea, una divinità antica chi vorresti essere?
Chiudi gli occhi, lasciati andare, lascia che l’immaginazione si esprima
oltre tutta la tua TE
e crea la tua nuova realtà.
CC
Qual’è il tuo talento? scrivimelo senza esitazione e se non lo riconosci contattami ti aiuterò a ricordartelo
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Grazie Cri, sei davvero di grande ispirazione.
Ora lo sai anche tu che ancora non ho chiaro il mio di talento, chissà forse lo stesso scrivere, il condividere? Ho fiducia che nel fluire troverò la mia strada ed ora so anche che nel liberandomi questa sarà più chiara. GRAZIE DI CUORE