Il coraggio di cambiare

 

      Sei felice?

SI…

                                        allora è tempo di essere generosi 

( Tratto dal film La meglio gioventù )

 

 

Anche tu sei una di quelle che rincorre la felicità affannosamente oppure la vivi?

Veramente credi che la felicità sia là fuori?

Che la nostra vita sia un susseguirsi di cose da ottenere per essere felici?

C’è stato un tempo in cui mi sono illusa fosse così.

E allora l’ho rincorsa cercando di saziare mancanze che non erano mai appagate.

L’ego alza sempre il prezzo, non è mai pago mai sazio, vuole sempre di più, lo sapevi?

Lui è inconsapevole, a noi la forza di smascherarlo e credimi il modo esiste.

Chiunque ha scritto della felicità,

ne hanno fatto film, poesie, aforismi, ma mai nessuno l’ha ascoltata nel suo profondo esprimendone l’essenza

Si esatto hai capito bene che suono ha la felicità?

che colore ha?

che aroma ha?

L’hai mai percepita nella tua anima?

Io si e sai quando è accaduto? quando ho smesso di cercarla, quando ho smesso di aspettarla.

Mi sono arresa a lei, che non significa che mi sia rassegnata a non percepirla.

Al contrario, mi sono arresa a tutto ciò a cui avevo dedicato attesa.

Ho smesso ti attendere o meglio mi sono allenata a non attendere ed è un lavoro faticoso, non scontato.

Si perché l’attesa è essa stessa mancanza di felicità.

In quel qui e ora che è l’unico tempo realmente esistente ho dedicato presenza che è vita e allora mi sono accorta che la felicità era già li.

Aveva il profumo di una torta appena sfornata, il rosso di un tramonto, l’eccitazione di una carezza sulla pelle, la potenza di un orgasmo raggiunto, il suono di un cuore percepito nel suo battito.

Era un sogno appena nato, uno sguardo non evitato, un bacio sulla fronte, un libro divorato di notte.

Siamo programmati per essere felici non infelici.

Quanto tempo avevo perso a cercare di raggiungerla e potenziandola di attese.

Una casa, un amore, un viaggio, un riconoscimento, un lavoro migliore.

E poi ogni volta che ottenevo qualche cosa, il viaggio verso la felicità ricominciava.

Siamo così potenti e fragili, se solo lo comprendessimo durante la nostra vita invece che alla fine.

Il nostro inconscio che racchiude emozioni vissuti, traumi, credenze, educazione ed emozioni trans generazionali, ci controlla in modo automatico,  ci auto sabota influenzando le nostre scelte, stimolando le nostre reattività.

Ecco perché siamo così diversi e così uguali l’un l’altro.

Ma torniamo all’ego

L’ego non ama il tempo presente, il qui e ora, anzi in lui si dissolve perché ama proiettarsi nel tempo inesistente fatto di passato e futuro.

Lì si nutre si alimenta si amplifica e mai sazio ci consuma.

A noi sta la capacità di smascherarlo, non distruggerlo, solo vederlo e nell’istante in cui lo facciamo entrando nella consapevolezza ecco che lui si dissolve.

L’ego ci impedisce di essere felici ma a lui poco importa che lo siamo.

L’anima invece ci spinge verso la felicità e come anima non sto parlando di religione ma di essenza, del proprio sé,  la nostra autenticità.

La felicità è già in noi come siamo, già custodi dell’amore. solo che non ne siamo consapevoli.

E’ tempo di entrare nel pieno della nostra responsabilità, di smettere di contarcela, di conoscerci sul serio non a spanne.

Ognuno di noi dovrebbe avere la forza di guardasi dentro, di ascoltarsi in silenzio, di smettere di farsi distrarre da quel fuori così rumoroso.

Il silenzio fa paura non perché è assenza di rumore ma perché ci fa incontrare noi stessi e a quel noi non siamo abituati.

Come non siamo abituati al dolore che racchiude, perché nel silenzio i nostri fantasmi arrivano e spesso sono draghi dalla bocca infuocata.

Ho imparato certe notti ad aspettarli sveglia e loro non mi deludono mai, loro silenziosamente arrivano e mi avvolgono nel loro abbraccio.

Inizialmente mi sentivo soffocare ma poi piano piano hanno allentato la presa.

E’ successo quando ho smesso di difendermi, di opporre resistenza, ricordo una sera d’inverno, sola in casa le candele accese ,la musica soffusa, nulla lasciava presagire il loro arrivo ma sono arrivati.

l’ansia, la paura, la nostalgia, il senso di colpa. 

Ricordo che quella sera decisi di offrire loro da bere  e li invitai accomodarsi sul divano

Ero esausta di scappare, di contarmela, di giustificarmi.

E così uno ad uno li ho ascoltati in silenzio.

Ognuno aveva un mare di cose da dirmi e in quelle narrazioni ho compreso il dono e l’insegnamento.

Non erano draghi ma alleati.

Si hai compreso bene, alleati che mi stavano aiutando ad evolvere a pacificare con il mio passato.

L’anima questo fa, ci fa esperire e lo fa tramite quel mondo che crediamo separato da noi ma che è un tutt’uno con noi.

Salda a me stessa, alla consapevolezza che tutto passa, il bello e il brutto, alla certezza che sono amore, non rabbia, non collera, non odio, non risentimento.

Certo, ancora oggi alcune ferite che credevo sanate a volte sanguinano, ma lo fanno in modo delicato senza più fare male.

E’ tempo di responsabilità, di coraggio, di azione.

Non è più tempo di CONTARSELA 

La felicità non risiede altrove, ma dentro di noi.

E’ un’ attitudine e come tutte le attitudini perché diventi tale ci si deve allenare con costanza ,con umiltà, con perseveranza.

La mente va domata, come un muscolo, come un animale.

Sii una domatrice  di te stessa dei tuoi pensieri e allo stesso tempo sii un’alchimista di felicità.

e lei stanne certa ti inonderà della sua magia e fragranza.

CC

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