Partirò subito rivelandoti una cosa che forse non sai
Non siamo stati programmati per cambiare o per scegliere
lo sapevi?
Bensì a non disperdere energie e quindi a cercare di non sbagliare, di difenderci dai pericoli, a riutilizzare le informazioni che già abbiamo dentro di noi attingendo a quel serbatoio che si chiama inconscio .
Prova a pensarci
Quante volte da piccola ti sei sentita dire
” guai a te se tocchi quella cosa “
” stai attenta che cadi”
” non dire certe cose”
” non dare confidenza ad estranei”
” mangia piano che ti va il cibo di traverso”
” copriti bene che ti ammali”
E così nel nostro inconscio si sono depositate paure di inadeguatezza, insicurezze, sensi di colpa, mancanza di fiducia in noi stessi.
In più crescendo, ci siamo adattati per essere amati riconosciuti non abbandonati e così abbiamo fatto scelte più o meno consapevoli
certo ma di chi ?
Nostre oppure di altri?
Sapevi che siamo spesso condizionati da memorie transgenerazionali? ( Epigenetica docet)
Capisci bene che la cosa comincia a farsi più complicata.
Prima di decidere cosa scegliere, bisogna sapersi SCEGLIERE
Ma come posso scegliermi se non ascolto i miei veri bisogni?
Se mi lascio distrarre da quel fuori?
Se la paura di essere giudicata o di sentirmi in colpa è più forte del desiderio di essere realmente felice?
Se mi lascio condizionare dagli autosabotaggi della mente?
Le senti le vocine?
“Sei sicura? ma se poi sbagli? si ma poi come fai se non va bene? Lascia perdere non sono tempi buoni, Ma si tanto alla fine “
Inoltre scegliere include saper poi decidere
Si hai capito bene
Scelgo di mangiare, ma poi devo decidere dove, a casa o al ristorante? e poi cosa…carne o pesce?
Ecco perché è importante definire poi il perché, ( la nostra bussola) il cosa e il come.
Nel decidere ci sta la consapevolezza, mi ascolto, ascolto il mio corpo non la mia mente razionale che mente e ne comprendo il senso, il valore in modo da fare una scelta sempre più autentica allineata al mio vero sé.
Prova a pensare alla tua ultima scelta
Come l’hai fatta e perché e cosa ti ha spinto a farla?
E poi una volta che ti sei risposta chiediti il CHI l’ha fatta
cioè quale parte di te ha scelto e deciso?
Quando ti rispondi capisci chi stai nutrendo
l’ego o l’anima?
Quella bambina ferita, o quell’adulta sicura di sé?
La bambina arrabbiata delusa in risarcimento o quell’adulta che sa cosa vuole dalla vita?
Capisci bene che cambia parecchio il senso del tutto
Mi segui?
Una volta poi che ti sei risposta a tutto questo, ecco che devi VISUALIZZARE
si hai capito bene devi avere una visione.
Chiara nitida ricca di particolari di profumi di colori.
Devi essere così immersa nella visione come se fosse già accaduta
Chiudi gli occhi, respira profondamente e inizia ad immergerti in lei.
Dove sei ? chi sei? cosa fai? che abito indossi? chi c’è?
… e poi continua, arreda la tua visione di minuziosi particolari e ogni giorno arrichiscila, nutrila, amala.
Sii grata poi grata come se fosse già realizzata.
Siamo così abituati a ringraziare solo dopo aver ottenuto qualche cosa
Allenati a farlo prima.
Il corpo non riconosce il vero dall’immaginato, ma l’emozione generata a sua volta genererà ormoni che verranno poi rilasciati nel corpo.
Inoltre questi nuovi pensieri ripetuti nei giorni a seguire creeranno nuove sinapsi.
Capisci quanto siamo potenti? eppure spesso ci adattiamo ci colpevolizziamo ci carichiamo di paure immaginarie spesso neanche le nostre
Ci hanno fatto credere di essere vulnerabili, fragili, ma non è così
Siamo co creatori della nostra realtà ma sta a noi cambiare la frequenza
Quante volte ti dico che siamo fatti di energia e allora impara a farla fluire a spostarla diventa la migliore visione di te stessa.
Ogni giorno, quello che scegli, quello che pensi e quello che fai è ciò che diventi.
(Eraclito)
Io mi sono scelta alcuni anni fa
Non è stato facile, anzi è stato molto doloroso uscire da quel personaggio che mi ero creata.
Ho ferito involontariamente persone che amavo e mi amavano ma quell’inquietudine che avevo dentro quel non essere mai in pace con me stessa mi avevano portata ad ascoltarmi nel profondo azzerando il chiacchiericcio della mia mente.
Da quella scelta tutte le altre scelte fatte, a volte corrette altre meno sono sempre state allineate ai miei valori alla mia vera me.
Ogni giorno se ci pensiamo, scegliamo, anche non sceglie è una scelta
ovvio questo implica rinunce, ma non esiste rinuncia peggiore che lasciarsi vivere per paura di vivere veramente.
Non so tu, ma io sono affamata di vita
CC
Mi occupo di crescita personale, di riscoperta dei talenti, di autostima, di ancoraggio al proprio sé come coach iniziatica
Di albero genealogico
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