Siamo così concentrati su ciò che vogliamo che spesso perdiamo di vista ciò che siamo.
Ecco perché poi stiamo male.
Ci hai mai pensato?
Siamo così abituati a farci distrarre dalla vita da non ascoltarci più, è tempo di responsabilità, di scelte consapevoli, di legittimarci.
Dobbiamo smetterla di raccontarcela
Siamo maestri\e in questo, continuiamo a guardare quel fuori cercando colpevoli
Siamo bravissimi\e nel giudicare gli altri nell’incolpare gli altri nel cercare scusanti, attenuanti, vie di fuga.
Smettila di raccontartela e prendi coscienza di chi sei e cosa vuoi veramente
Non per gli altri ma per te stessa, Non per avere ma per essere.
Guardarsi dentro fa male ti avviso, non è una passeggiata in pianura,
richiede coraggio, richiede la forza di sciogliere illusioni e vedere, non fingere di vedere, sentire non fingere di sentire.
Ma credimi una volta fatto, arriva la pace, la libertà, l’equilibrio interiore
Smettila di stare in quel vittimismo inconscio che neghi anche a te stessa.
La mente è abile ad ingannarci orami lo avrai capito
Non vuole che cambiamo, vuole tenerci esattamente dove siamo, per poterci controllare dominare.
Ma la tua anima la tua essenza ha un fine ben preciso, lei ti chiede di evolvere
Non sei parcheggiata dove sei a vita, sganciati, spostati muoviti
Da quel lavoro che non ti soddisfa più, da quell’illusorio posto fisso che ti sta stretto, da quel ruolo che reciti da una vita.
Sganciati da quella storia che porti avanti tra finzioni e adulteri
Smettila di tradirTI
perché vedi se non ti scegli veramente ti troverai alla fine dei tuoi giorni a guardarti indietro non solo con rimpianti ma con la consapevolezza di avere vissuto una vita non tua.
Osserva quel disagio che hai dentro
rabbia, invidia, tristezza, malinconia, ansia, paura delusione
Fattelo amico quel disagio, viene per comunicarti cose importanti, ma se tu attui auto sabotaggi tramite cibo sesso svaghi televisione cellulare viaggi illudendoti che svanisca e non lo ascolti
beh stai sicura che quel disagio aumenterà e ti allontanerà da chi sei.
Ascoltarci richiede la forza di un super eroe
Chi era il tuo super eroe da piccolo\a?
ecco chiedigli aiuto, attingi alla sua forza
Il mio super eroe era ed è mio padre
Da piccola non comprendevo i suoi silenzi, il suo stare, il suo isolarsi, il suo immergersi tra i libri ma già ne percepivo la forza, apprezzavo la sua solidità, il suo riempire lo spazio in cui si trovava, anche stando in silenzio.
Ero distratta dall’irruenza di mia madre, dalla sua forza caratteriale e verbale al punto da credere illusoriamente che fosse lei la forza in famiglia quando in realtà il forte era lui, l’ho compreso in maniera poi netta alla sua morte.
La forza profonda che alimentava con la presenza a se stesso.
Forza a cui ha attinto in fasi dolorose della sua vita e anche quando è stato aggredito da un ospite indesiderato ecco che la sua forza è emersa.
L’ho osservato in quel suo stare dignitoso, il volere essere indipendente quasi fino alla fine
E poi ho visto suo padre sopravvissuto alla guerra e ai campi di prigionia inglesi.
Ora studiando gli alberi genealogici comprendo certe dinamiche ed ho compreso la forza da dove veniva, da quegli avi così silenziosi così dignitosi
Lui mi ha regalato libri di fisica quantistica e di neuro scienza
Ascoltava i viaggi della mia mente, leggeva i miei libri, lui mi seguiva a distanza
mai dietro o avanti ma accanto.
Non ho dubbi, lo sarà sempre a prescindere di questa vita
Lui non mi dava soldi ( sarebbe stato facile ) quei soldi che avrebbero compensato mancanze, riconoscimento, no lui mi ha dato le capacità per farli
Mi ha resa resiliente in questi 57 anni che ho avuto l’onore di averlo come padre.
Ecco lui è il mio super eroe
il tuo super eroe chi è?
è tempo che ritorniamo a noi stessi alla nostra vera essenza
Questo è il tempo giusto, dopo tutta questa paura che ci hanno messo addosso e continuano a metterci, tra virus guerre crisi economiche mondiali.
Moriremo tutti prima o poi o almeno il nostro corpo materico morirà
Sganciarci è DOVEROSO da questa illusione dei sopravvivere
Tutto passa, ogni istante muore a se stesso, per la legge dell’ impermanenza
tranne la nostra ESSENZA la nostra Anima.
Quella è in noi, è la nostra forza la nostra vera e unica consapevolezza
Amare significa incontrasi, cercarsi e accettarsi per ciò che si è non illudendoci che l’altro cambierà per colmare nostre ferite o mancanze
Amarsi è l’incontro di due pieni non due vuoti che cercano di colmarsi
bene allora inizia ad amarti follemente
Inizia Tu
non te ne pentirei
credimi
penso che questo mio articolo possa aiutare chi conosci? inoltralo
te ne sarà e te ne sarò grata
CC




Buongiorno Cristina, ti ho vista in un commento FB di Paolo Borsacchiello. Mi hai incuriosita e mi e’ piaciuta la tua pagina. Credo molto nel sentire (percezione del senso).
Ti ringrazio, anche io credo molto nel sentire…