” IL MONDO é UN GRANDE SPECCHIO
RIFLETTE ciò CHE SEI “
(Thomas Dreier)
Micenei, Greci, Etruschi, Romani fabbricavano già specchi
Li realizzavano con leghe di rame e stagno e bronzo.
Erano piccolissimi, gli Etruschi introdussero poi il manico e i Romani si sbizzarrirono a crearli di diverse forme.
Il vetro comparve già nel terzo secolo dopo Cristo e via via l’uomo le sue scoperte e la sua curiosità ne realizzarono sempre di più grandi, sottili e trasparenti sino ai giorni d’oggi.
Specchiarci è la prima cosa che facciamo ogni mattina
Alcune lo fanno in modo frettoloso, fuggevole, altre scrutando, cercando nuove rughe, criticandosi, osservando il tempo che inesorabilmente scorre sul nostro viso e sul nostro corpo.
Poche amando la parte che si riflette, siamo sincere.
In realtà rare sono le persone che si riconoscono si accettano per come sono.
Tu quando ti guardi allo specchio chi vedi?
Si hai capito bene, chi vedi riflessa allo specchio? dove poni il tuo sguardo? e soprattutto come lo appoggi su di te? con gentilezza o con critica?
Ognuna di noi cerca in quello specchio conferme, di una crema che funziona, di un trattamento medico estetico venuto bene, di un peeling che ha tolto cellule morte, ma quante vanno oltre?
Oltre quel viso? scavando nel profondo e cercandosi?
Siamo così concentrate, concentrati sull’aspetto esteriore da distogliere lo sguardo da ciò che lo crea lo nutre lo alimenta lo forgia.
Il disagio che proviamo davanti allo specchio o la profonda pace dipende da questo, dalla consapevolezza di chi siamo, non da chi vorremmo essere.
Un solo corpo materico che invecchia si ammala e muore?
Anima che fa esperienza?
Mente emozionale che viaggia tra passato e futuro?
Energia che vibra?
La nostra mente ci immagina, ci vede illusoriamente diverse da come siamo realmente, questo è bene saperlo.
Basta farsi fotografare da un fotografo bravo, io l’ho fatto e notare come non siamo pronte a vederci da angolazioni diverse e a dargli colpe che non ha.
Emergono aspetti di noi che neanche conosciamo così abituate e vederci riflesse difronte da rimanere smarrite quando ci mostrano noi stesse da diverse prospettive.
Ci hai mai provato? te lo consiglio è illuminate, ma anche fortemente d’impatto.
Siamo continuamente alla ricerca del difetto, in noi e negli altri ci hai fatto caso? lo facciamo consciamente e inconsciamente
Il senso del giudizio è prepotente in noi, in quella parte egoica che ci rappresenta e ci padroneggia.
Credenze depotenzianti ci portano non a vedere noi stesse nella nostra interezza ma l’immagine che vorremmo offrire e adeguare a quel fuori
la società detta leggi, Abito, look, aspetto fisico, trucco accessori,
Eccoci pronte per quel fuori che deciderà se accettarci o no, riconoscerci o no, apprezzati o no, siamo così vulnerabili da permettere all’esterno di DEFINIRCI
Ma tu ti definisci? ti scegli? ti riconosci? ti accetti così come sei?
Che potere hanno gli altri su di te?
Sapevi che la mente quando guarda un viso lo coglie nella sua interezza ma se mostri solo i particolari, un orecchio, un naso un labbro fatica a riconoscere a chi appartiene?
A dimostrazione di come la mente si affida ad un’idea , migra si perde si illude.
E comunque non significa riconoscere avere la consapevolezza di chi siamo nel profondo, oltre quel riflesso che tra l’altro non è neanche la realtà
TU chi sei ? oltre all’idea che hai di te stessa?
Chiudi gli occhi e descriviti con gentilezza e poi riaprili e scoprirai cose nuove di te che neanche conosci.
Permettiti di andare oltre a chi credi di essere
C’è molto di più in te da scoprire, fidati affidati a un disegno più grande in cui sei Luce sei già tutto ciò che cerchi fuori
Sei un’alchimista puoi fare vere magie se lo vuoi se ti scegli se credi in te stessa
PROVACI
CC
photo Giò Rossi
se vuoi conoscere di più te stessa, oltre le programmazioni e le credenze che sei
Prenota la tua consulenza, già al termine della prima entrerai nella consapevolezza di chi SEI non di chi credi di essere



